Quando ripresi conoscenza, tutto intorno a me era buio e
dopo qualche attimo mi resi conto di avere legate mani, collo e piedi, di avere
una benda sugli occhi ed un bavaglio ben stretto tra le mascelle che mi
impediva di parlare ed urlare. Non rendendomi conto di cosa stava succedendo il
mio corpo cominciò a respirare velocemente fin quando sentii una voce che
improvvisamente mi fece smettere di respirare. Era una voce straniera che
parlava la mia lingua.
Voi non potete vedere e parlare, ma io posso osservare voi quattro e
posso dirvi che la tentazione di uccidervi è tanta, ancora non posso ma datemi
l’occasione e non esiterò un attimo, anzi lo farò con estremo piacere.
Continuavo a non capire cosa
stava succedendo tranne il fatto che ero stato sequestrato forse insieme ad
altre tre persone.
Non saprete mai chi sono le altre persone insieme a voi, ma ognuno di
voi conosce bene se stesso e su questo dovrete concentrarvi.
Io sono un importante membro
del Governo Supremo, ma continuo a non capire.
Noi siamo combattenti dell’Armata Indipendente e da oggi abbiamo deciso
di opporci a tutti i soprusi ed ingiustizie imposte dalla Dittatura Assoluta
che voi chiamate Governo Supremo e per dirlo al mondo abbiamo deciso di rapire
voi quattro.
Dei barlumi di chiarezza
cominciavano a farsi largo nella mia mente.
Ora vi racconterò una storia ed alla fine vi toglieremo il bavaglio dalla
bocca, ma non gridate e non dite stronzate perché ve ne pentireste all’istante.
Da circa trent’anni, praticamente dall’istituzione del Governo Supremo, la
situazione per il popolo è peggiorata sempre di più creando del malcontento e
portando alla creazione di un esercito alternativo per la libertà e
l’indipendenza. Negli ultimi anni la situazione è precipitata portandoci in una
situazione delicata e pericolosa, ci stiamo avvicinando al punto del non
ritorno e noi lotteremo per impedirvi di portarci fin laggiù. Il Governo
Supremo ha creato leggi su leggi nelle quali il popolo non solo non ha
riscontri positivi, ma anzi, molte ripercussioni e sanzioni. Il popolo non è
più padrone del proprio corpo e del proprio cervello, avete fatto diventare
l’uomo un robot con sentimenti ed emozioni, ma gli proibite di manifestarli, la
povertà, creata da voi, come sabbie mobili sta inghiottendo tutta la
popolazione, l’ignoranza da voi provocata ha reso il popolo incosciente del
pericolo a cui va incontro. Solo un cinque per cento della popolazione vive
bene ed in situazione agiate e quelle persone fanno parte del Governo Supremo; avete
permesso che il consumismo, l’inquinamento ambientale, il progresso tecnologico
ed il degrado sociale prendessero sempre più campo all’interno del popolo fino
a portarlo alla distruzione mentre voi mangiate aragoste e bevete champagne
seduti davanti ad un mega schermo all’interno del vostro appartamento che è
spazioso quanto un quartiere povero. Per il vostro menefreghismo migliaia di
bambini non sono riusciti a cominciare a camminare perché sono morti primi, per
la vostra assoluta indifferenza milioni di bambini non saranno mai grandi,
milioni di uomini e donne non saranno mai vecchi e milioni di vecchi maledicano
il fatto di non essere morti prima. Per tutto questo, da oggi è cominciata
l’era del nuovo mondo e purtroppo per voi fate parte di questo progetto.
L’uomo ora era zitto, ma le
sue parole mi avevano colpito, non avevo mai pensato alle conseguenze, non mi
ero mai posto il problema di pensare all’effetto delle nostre azioni, era una
cosa naturale agire così.
Sentii l’uomo avvicinarsi a me
e poi due mani fredde dettero libertà alla mia bocca togliendomi il bavaglio,
stavo aprendo e chiudendo la bocca per togliere l’intorpidimento, quando una
frase urlata ruppe il momentaneo silenzio.
Bastardi, siete soltanto dei
maledetti terroristi bastardi, siete ……………..
Uno sparo riportò il silenzio
nella stanza.
Vi avevo avvertito di non darmi la possibilità di farvi fuori, ma
evidentemente non mi credevate, questa è la dimostrazione che questo non è un
gioco, è una guerra e per il momento dalla parte del più forte ci siamo noi,
cercate di fare quello che vi chiediamo e forse non vi accadrà niente.
Non sentivo più la voce, ma lo
sentivo muovere nella stanza, avevo paura di commettere qualche sciocchezza ed
invitarlo a sparare contro di me, stavo attento a qualsiasi movimento facessi.
Ora vi lasceremo soli per un periodo di tempo, non fate o dite
stronzate perché siete ripresi con un sistema di telecamere a circuito chiuso e
noi vediamo tutto, diciamo che anche voi avete la fortuna di partecipare a
quello che per voi del Governo Supremo è fonte di divertimento, un reality
show, dove però le parti sono invertite, alcune entità supreme come a voi piace
definirvi, saranno riprese per ventiquattro ore al giorno per chissà quanti
giorni e viste e derise da alcune entità spazzatura come a voi piace definirci.
Attenzione a non farvi nominare o la vostra partecipazione sarà terminata.
Sentii una porta chiudersi, ma
non avevo coraggio di parlare, avevo paura di poter morire, non potevo
muovermi, non potevo vedere, potevo soltanto parlare ed ascoltare, ma avevo paura
di entrambe le cose.
Come ti senti? Disse la
prima voce.
Sentivo la voce provenire
dalla mia destra ma non sapevo se stava parlando con me.
Ehi, c’è nessuno???
Chiese nuovamente la prima voce.
Per quello che aveva detto e
fatto l’uomo, dovevamo essere rimasti in tre, ma se uno parlava come mai
l’altro non rispondeva? Forse aveva paura come me oppure eravamo solo in due.
Per la miseria, rispondetemi,
sento la presenza di qualcuno nella stanza, in quanti siamo realmente?
Insistette la prima voce
Decisi di farmi forza.
Io ci sono! Dissi.
Anch’io. Confermò la
seconda voce.
Ok allora siamo davvero in tre! Decretò
la prima voce.
Ero leggermente più tranquillo
sapendo che anche altre due persone stavano condividendo con me questa brutta
situazione.
Voi credete che ci faranno fuori
come hanno fatto con l’altro, oppure credete che sia tutta una montatura per
farci paura? Chiese la prima voce.
Cosa intendi dire per montatura?
Chiesi.
Intendo dire che non è stato
ucciso nessuno e che noi siamo stati sempre in tre e che stanno utilizzando
tutta questa messinscena per intimorirci per obbedire totalmente a loro!!!
Spiegò la prima voce.
Io non so a cosa credere, in
qualsiasi caso la situazione è grave e non credo che loro stiano scherzando,
perché quello che ci ha detto il tipo è in gran parte vero! Risposi.
Io non credo che quello che ha
detto sia vero, non è stato il Governo Supremo a portare questa società alla
malora, se è così che loro la vedono, ma credo che il disfacimento sia stato
provocato da tutti coloro che non hanno voglia di fare, di quelli che
preferiscono rubare piuttosto che lavorare, di quelli che si drogano
fottendosene di dove andrà a finire la società, di quelli che cercano di
addossare le colpe sulle spalle degli altri, piuttosto che rimboccarsi le maniche
e cercare di migliorare la società in cui vivono. Credo che anche questo che ci
sta succedendo sia la risposta a quello che sto dicendo, loro non stanno
cercando di migliorare il mondo, stanno soltanto cercando di spaventarci ed
eliminarci senza cercare un dialogo, vogliono soltanto prendersi un posto, il
nostro, senza aver sudato, senza aver lottato, senza aver studiato, senza
averne merito. Sono capaci di avere le cose soltanto con la forza. Sono
soltanto terroristi ed i terroristi non hanno mai ragione! Disse la
prima voce.
Non so cosa pensare, ma ….. cominciai
a dire, ma l’apertura di una porta mi zittì.
continua.........
Michele
E allora dai, continua..
RispondiEliminaAccidenti, che tensione!! S'indovina immediatamente l'attualità dei discorsi dei protagonisti e della situazione sociale e muoio dalla voglia di sapere quale sarà la scelta dell'autore...
RispondiEliminaCapita difficilmente di avere un testo narrativo in presa così diretta con l'attualità!! Coraggioso e interessante...
Dan