sabato 8 dicembre 2012

l'inganno (prima parte)



Quando ripresi  conoscenza, tutto intorno a me era buio e dopo qualche attimo mi resi conto di avere legate mani, collo e piedi, di avere una benda sugli occhi ed un bavaglio ben stretto tra le mascelle che mi impediva di parlare ed urlare. Non rendendomi conto di cosa stava succedendo il mio corpo cominciò a respirare velocemente fin quando sentii una voce che improvvisamente mi fece smettere di respirare. Era una voce straniera che parlava la mia lingua.
Voi non potete vedere e parlare, ma io posso osservare voi quattro e posso dirvi che la tentazione di uccidervi è tanta, ancora non posso ma datemi l’occasione e non esiterò un attimo, anzi lo farò con estremo piacere.
Continuavo a non capire cosa stava succedendo tranne il fatto che ero stato sequestrato forse insieme ad altre tre persone.
Non saprete mai chi sono le altre persone insieme a voi, ma ognuno di voi conosce bene se stesso e su questo dovrete concentrarvi.
 Io sono un importante membro del Governo Supremo, ma continuo a non capire.
Noi siamo combattenti dell’Armata Indipendente e da oggi abbiamo deciso di opporci a tutti i soprusi ed ingiustizie imposte dalla Dittatura Assoluta che voi chiamate Governo Supremo e per dirlo al mondo abbiamo deciso di rapire voi quattro.
Dei barlumi di chiarezza cominciavano a farsi largo nella mia mente.
Ora vi racconterò una storia ed alla fine vi toglieremo il bavaglio dalla bocca, ma non gridate e non dite stronzate perché ve ne pentireste all’istante. Da circa trent’anni, praticamente dall’istituzione del Governo Supremo, la situazione per il popolo è peggiorata sempre di più creando del malcontento e portando alla creazione di un esercito alternativo per la libertà e l’indipendenza. Negli ultimi anni la situazione è precipitata portandoci in una situazione delicata e pericolosa, ci stiamo avvicinando al punto del non ritorno e noi lotteremo per impedirvi di portarci fin laggiù. Il Governo Supremo ha creato leggi su leggi nelle quali il popolo non solo non ha riscontri positivi, ma anzi, molte ripercussioni e sanzioni. Il popolo non è più padrone del proprio corpo e del proprio cervello, avete fatto diventare l’uomo un robot con sentimenti ed emozioni, ma gli proibite di manifestarli, la povertà, creata da voi, come sabbie mobili sta inghiottendo tutta la popolazione, l’ignoranza da voi provocata ha reso il popolo incosciente del pericolo a cui va incontro. Solo un cinque per cento della popolazione vive bene ed in situazione agiate e quelle persone fanno parte del Governo Supremo; avete permesso che il consumismo, l’inquinamento ambientale, il progresso tecnologico ed il degrado sociale prendessero sempre più campo all’interno del popolo fino a portarlo alla distruzione mentre voi mangiate aragoste e bevete champagne seduti davanti ad un mega schermo all’interno del vostro appartamento che è spazioso quanto un quartiere povero. Per il vostro menefreghismo migliaia di bambini non sono riusciti a cominciare a camminare perché sono morti primi, per la vostra assoluta indifferenza milioni di bambini non saranno mai grandi, milioni di uomini e donne non saranno mai vecchi e milioni di vecchi maledicano il fatto di non essere morti prima. Per tutto questo, da oggi è cominciata l’era del nuovo mondo e purtroppo per voi fate parte di questo progetto.
L’uomo ora era zitto, ma le sue parole mi avevano colpito, non avevo mai pensato alle conseguenze, non mi ero mai posto il problema di pensare all’effetto delle nostre azioni, era una cosa naturale agire così.
Sentii l’uomo avvicinarsi a me e poi due mani fredde dettero libertà alla mia bocca togliendomi il bavaglio, stavo aprendo e chiudendo la bocca per togliere l’intorpidimento, quando una frase urlata ruppe il momentaneo silenzio.
Bastardi, siete soltanto dei maledetti terroristi bastardi, siete ……………..
Uno sparo riportò il silenzio nella stanza.
Vi avevo avvertito di non darmi la possibilità di farvi fuori, ma evidentemente non mi credevate, questa è la dimostrazione che questo non è un gioco, è una guerra e per il momento dalla parte del più forte ci siamo noi, cercate di fare quello che vi chiediamo e forse non vi accadrà niente.
Non sentivo più la voce, ma lo sentivo muovere nella stanza, avevo paura di commettere qualche sciocchezza ed invitarlo a sparare contro di me, stavo attento a qualsiasi movimento facessi.
Ora vi lasceremo soli per un periodo di tempo, non fate o dite stronzate perché siete ripresi con un sistema di telecamere a circuito chiuso e noi vediamo tutto, diciamo che anche voi avete la fortuna di partecipare a quello che per voi del Governo Supremo è fonte di divertimento, un reality show, dove però le parti sono invertite, alcune entità supreme come a voi piace definirvi, saranno riprese per ventiquattro ore al giorno per chissà quanti giorni e viste e derise da alcune entità spazzatura come a voi piace definirci. Attenzione a non farvi nominare o la vostra partecipazione sarà terminata. 
Sentii una porta chiudersi, ma non avevo coraggio di parlare, avevo paura di poter morire, non potevo muovermi, non potevo vedere, potevo soltanto parlare ed ascoltare, ma avevo paura di entrambe le cose.
Come ti senti? Disse la prima voce.
Sentivo la voce provenire dalla mia destra ma non sapevo se stava parlando con me.
Ehi, c’è nessuno??? Chiese nuovamente la prima voce.
Per quello che aveva detto e fatto l’uomo, dovevamo essere rimasti in tre, ma se uno parlava come mai l’altro non rispondeva? Forse aveva paura come me oppure eravamo solo in due.
Per la miseria, rispondetemi, sento la presenza di qualcuno nella stanza, in quanti siamo realmente? Insistette la prima voce
Decisi di farmi forza.
Io ci sono! Dissi.
Anch’io. Confermò la seconda voce.
Ok allora siamo davvero in tre! Decretò la prima voce.
Ero leggermente più tranquillo sapendo che anche altre due persone stavano condividendo con me questa brutta situazione.
Voi credete che ci faranno fuori come hanno fatto con l’altro, oppure credete che sia tutta una montatura per farci paura? Chiese la prima voce.
Cosa intendi dire per montatura? Chiesi.
Intendo dire che non è stato ucciso nessuno e che noi siamo stati sempre in tre e che stanno utilizzando tutta questa messinscena per intimorirci per obbedire totalmente a loro!!! Spiegò la prima voce.
Io non so a cosa credere, in qualsiasi caso la situazione è grave e non credo che loro stiano scherzando, perché quello che ci ha detto il tipo è in gran parte vero! Risposi.
Io non credo che quello che ha detto sia vero, non è stato il Governo Supremo a portare questa società alla malora, se è così che loro la vedono, ma credo che il disfacimento sia stato provocato da tutti coloro che non hanno voglia di fare, di quelli che preferiscono rubare piuttosto che lavorare, di quelli che si drogano fottendosene di dove andrà a finire la società, di quelli che cercano di addossare le colpe sulle spalle degli altri, piuttosto che rimboccarsi le maniche e cercare di migliorare la società in cui vivono. Credo che anche questo che ci sta succedendo sia la risposta a quello che sto dicendo, loro non stanno cercando di migliorare il mondo, stanno soltanto cercando di spaventarci ed eliminarci senza cercare un dialogo, vogliono soltanto prendersi un posto, il nostro, senza aver sudato, senza aver lottato, senza aver studiato, senza averne merito. Sono capaci di avere le cose soltanto con la forza. Sono soltanto terroristi ed i terroristi non hanno mai ragione! Disse la prima voce.
Non so cosa pensare, ma ….. cominciai a dire, ma l’apertura di una porta mi zittì.
 continua.........
Michele

2 commenti:

  1. E allora dai, continua..

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  2. Accidenti, che tensione!! S'indovina immediatamente l'attualità dei discorsi dei protagonisti e della situazione sociale e muoio dalla voglia di sapere quale sarà la scelta dell'autore...
    Capita difficilmente di avere un testo narrativo in presa così diretta con l'attualità!! Coraggioso e interessante...

    Dan

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